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da Mondo padano di giovedì 24 dicembre 2015

 

In un volume le riflessioni di Marco Cassinotti sul tema della Misericordia

 

Non è mai semplice avventurarsi dentro l’ambito religioso: il rischio concreto, a meno che non si sia in possesso della piena dimestichezza della’rgomento, è quello di mettere il piede in fallo proponendo – a voce oppure per iscritto – riflessioni trascurabili, se non addirittura ovvie. Ma è con totale padronanza della materia che Marco Cassinotti – dottore in Teologia-Scienze Religiose, già autore dell’opera “La fede è dono concreto: dialoghi per riscoprirlo” – è tornato a occuparsi del tema di cui è grande esperto: il suo testo più recente, “Il Giubileo della Misericordia – Risposta di Dio al grido dell’uomo di oggi” (per la collana Fede e Devozione), approfondisce con competenza e con puntualità elementi gravidi di enorme significato. intervista Mondo Padano

IMG_2621  Da che cosa prende le mosse il suo libro? 

Dopo lo stupore nato dall’annuncio di papa Francesco circa l’indizione del Giubileo straordinario  della  Misericordia, è nata in me una riflessione sulla parola stessa: Misericordia. Cosa significa per il  mondo  di oggi  e  per me stesso? Ecco le necessità editoriali di due grandi case editrici (Velar ed  Elledici):  oltre  ai libretti  contenenti  preghiere e simboli legati al Giubileo, ambedue volevano  pubblicare una    riflessione snella, ma  concreta al tempo  stesso. Mi è, così, stata proposta la sfida di  condensare in  poche pagine una  riflessione che  toccasse l’ambito storico  degli anni santi e la pro-  vocazione del  tema  della Misericordia per il mondo di  oggi.  Le idee di ciascuno si sono  incontrate  ed è arrivata la  decisione di editare ben due volumi. La sfida di oggi è    quella di riuscire a  concentrare uno  studio  approfondito in un messaggio snello, che si legga anche nei pochi  spazi  liberi delle nostre vite vissute  a  piena  velocità e cariche di impegni.

 

 L’opera tocca un tema attuale qual è il Giubileo, in un  momento di crisi internazionale dilagante: come ha scelto di  affrontare l’argomento? 

Il Giubileo non è una storia banale al sapore di miele. Certo, la  Misericordia di Dio è fonte di gioia. Ma cos’è la vera gioia? Un attimo di  felicità spensierata e un attimo di gioia vera sono la stessa cosa? La  gioia del Vangelo resiste alle prove della vita, anzi si addentra nella  nostra quotidianità, fatta di fatiche e di speranze, di incontri e di  relazioni. Allora, come conciliare il tema della Misericordia con il grido  dei poveri – nella carne, nelle malattie e nello spirito – che s’incontrano?  Madre Teresa ebbe a dire come le strade delle nostre ricche città siano  piene di “morti che camminano”. Poveri non economicamente, ma poveri del sunsus vitae: persone che hanno svenduto il senso del vivere per un attimo di euforia.

 

IMG-20151212-WA0042Crisi culturale e crisi economica, sovente, si muovono a braccetto: che risposta può dare la Fede nell’insidioso processo di salvezza e redenzione della società civile?

L’economia e la cultura sono strumenti per l’uomo. E non viceversa. Che società stiamo costruendo quando facciamo    lavorare una mamma e un papà la mattina di Natale? Dov’è il senso della festa? Dov’è il senso del lavoro? La Fede, scrivo  nel mio primo libro, è cosa concreta nella vita di ciascuno di noi. E la prima dimensione del credere e della cultura è  riconoscere la vita come dono da accogliere. E’ così che possiamo imparare ad accogliere anche l’altro come dono.

 

 

di Fabio Canesi